Simone Cristicchi

Simone Cristicchi - Sul Treno

rate me

Prendo di corsa un cappuccino caldo

nel bar della stazione, prima di salire sul vagone,

suona l’ altoparlante, la sua voce indifferente

che annuncia il solito ritardo,

guardo la gente che arriva, che parte

si abbraccia, si sbraccia col fazzoletto in mano,

fischia il Capostazione, si chiudono le porte del treno

e ricomincia il viaggio…

Mi lascio trasportare da questo serpentone,

lo sferragliare pigro delle sue giunture

è una musica dolce che mi fa dormire,

leggere, sognare…

scorrono i silometri veloci, le case galleggianti

in mare di campagne verdi, casolari con il fumo dei camini

e noi, sempre più vicini…

Corre questo treno, corre fra la terra e il cielo e non si ferma mai,

verso una stazione, e mi batte forte il cuore, so che ci sarai,

che mi aspetterai…

E vedo il mondo che scorre dietro al vetro

Come la pellicola di un film in bianco e nero,

sono un pendolare per amore, perché il mio cuore

non ha binari, mi fa deragliare…

“Roma Termini, Orvieto, Chiusi, Arezzo, Bologna, Milano!”

E’ un Intercity la mia seconda casa,

ma questa volta il viaggio sarà di sola andata…

Corre questo treno, corre fra la terra e il cielo e non si ferma mai,

verso una stazione, e mi batte forte il cuore, so che ci sarai,

che mi aspetterai&#8230;<br><br>Thanks to thudord

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